giovedì 25 febbraio 2010

LA MIA VITA DENTRO

Il reinserimento difficile di chi vive all’inferno.

Fa riflettere il libro che racconta anni di storie ed esperienze nelle carceri In questa esistenza moderna, affollata di stimoli e luoghi, di cose e persone, in cui è garantita la libertà di fare ciò che (più o meno) si vuole da liberi cittadini, spesso non riusciamo neanche ad immaginare la vita dei reclusi.

L’esperienza umana e sociale del carcere rimane una delle più traumatiche. Ce ne parla Luigi Morsello in un bel libro a cura di Francesco de Filippo e Roberto Ormanni intitolato “La mia vita dentro”.

Morsello ha avuto esperienza diretta del carcere, e da un osservatorio privilegiato: è stato per trentasei anni in ventidue istituzioni carcerarie dirigendone sette, dalle più dure – cui venivano destinati mafiosi e terroristi – alle più “dolci” orientate al reinserimento dei detenuti nella società.

Un libro fatto di storie e di persone dimenticate da tutto e da tutti, vicende che però costituiscono l’ossatura di un’Italia così poco patinata che noi persone libere vogliamo istintivamente ignorare, perché suggeriscono troppa disperazione e troppo male di vivere. Teoricamente il carcere dovrebbe essere un luogo di rieducazione ma, come scrive il magistrato Pier Luigi Vigna nella prefazione al libro, “il sovraffollamento e l'indistinzione tra ‘definitivi ’ e soggetti in attesa di giudizio, mortificano la persona e rendono improbabile ogni tentativo di rieducazione”.

È difficile reinserire una persona nella società, dopo averla inserita in un girone infernale.

MASSIMO CAVIGLIA

DNews

Roma, 25.2.2010

Giovedì

5 commenti:

Francy274 ha detto...

Bellissima recensione, da quel poco che ho potuto leggere del libro aggiungo che ogni racconto è avvincente, così come la vita stessa dell' Autore.
In bocca al lupo Luigi, il Tuo libro merita davvero un grande successo in questi tempi sempre più bui, che nel groviglio di leggi intrinseche hanno portato negli abissi le carceri italiane.

LUIGI A. MORSELLO ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Grazie Francesca, ma devo ricordare che il libro è frutto di una collaborazione a tre. Infatti i due curatori in realtà debbono essere considerati dei co-autori!

Mela Rossa ha detto...

ciao Luigi!
Ieri il corriere mi ha consegnato le due copie del tuo libro che ho ordinato via internet direttamente da InfinitoEdizioni.

Non ho ancora letto nulla, ma inizierò presto la lettura e so già che sarà interessante ed emozionante.

Una copia la regalerò ad una mia amica di Lodi.

Non appena l'avrò letto, metterò un post sul nostro forum, con il mio commento.

Complimenti e congratulazioni, Luigi.
Scrivere un libro e pubblicarlo non è cosa da tutti.
I complimenti li rivolgo anche ai tuoi co-autori.

Ciao! a risentirci presto!

p.s.: giornate tristi...il fiume Lambro che scorre proprio dietro casa mia è ridotto male a causa di qualche bastardo che meriterebbe, si, il carcere a vita!
Che disastro! Che tristezza!

LUIGI A. MORSELLO ha detto...

Grazie Mela.